Descrizione
BELLISSIMO GOZZO SORRENTINO IN PRONTA CONSEGNA, IDEALE PER USCITE GIORNALLIERE AD INTIMO CONTATTO CON IL MARE, POINTE TUTTO IN TEACK, MOTORIZZATO CON UN DISEL DA 40 HP , SALPAANCORE, SCALETTA BAGNO
Descrizione Interni
Nel 1987 il gozzo sorrentino era in una fase di transizione importante: da imbarcazione da lavoro prevalentemente in legno (ancora diffusa, ma in declino) verso le prime versioni in vetroresina (fiberglass), che permettevano produzione più rapida, minore manutenzione e costi contenuti, mantenendo però le linee classiche.
Un esempio concreto è un Antonino Aprea Gozzo Sorrentino del 1987 (costruito dai Fratelli Aprea o cantiere Antonino Aprea a Sorrento/Meta), lungo circa 7,5 metri, larghezza 2 metri circa, motore entrobordo (tipicamente un diesel o benzina da 100-200 hp dell'epoca, come VM, Perkins o simile), scafo in vetroresina con coperta in teak (o parziale), che lo rendeva elegante e "da diporto" ma con anima tradizionale.
Interni e disposizione tipica di un gozzo sorrentino del 1987 (open o semi-cabinato)
A quell'epoca la maggior parte dei gozzi intorno ai 7-8 metri era ancora open o con piccola tuga/cabinato minimo a prua, non i modelli full-cabin moderni. Ecco come apparivano gli interni/anatomia interna:
Scafo in vetroresina (novità rispetto al legno puro): stampo unico, lisce pareti interne senza costole visibili come nei gozzi in legno. La struttura portante (madieri, longitudinali) era incorporata nello stampo, quindi dall'interno si vedeva una superficie liscia, spesso verniciata bianca o grigia anti-umidità, con poche finiture in legno.
Sentina centrale: ancora aperta o semi-aperta, con pagliolato in legno (teak o compensato marino) rimovibile in sezioni per accedere a batteria, serbatoio carburante, pompa di sentina e motore (posizionato a centro barca o leggermente arretrato).
Prua: piccola area coperta da tuga (mezzo ponte rialzato) o gavone grande per ancora/catena, cime, attrezzi. Sotto la tuga c'era spesso una cuccetta singola o a V molto stretta (per 1-2 persone), usata più per riparo/riposo che per crociere vere. Altezza sotto coperta bassa (circa 1-1,20 m max), non ci si stava in piedi.
Assenza di vera cabina chiusa: niente bagno fisso (al massimo un WC chimico portatile nascosto), zero cucina/galley vera. Al massimo un piccolo lavello o gavone per viveri.
Coperta e pozzetto:
Ampio pozzetto open con banchi laterali in teak o vetroresina foderata, spesso con cuscineria removibile per prendere il sole.
Spiaggetta di poppa piccola o assente (negli anni '80 non era ancora comune come oggi).
Timoneria a centro o leggermente a dritta, con parabrezza basso in plexiglas o senza (versioni più puriste).
Falchetta alta classica, con candelieri e mano corrente in teak.
Finiture: teak sul ponte e nei bordi (falchetta, battifulmine), interni spartani ma curati – legno massello o compensato verniciato, ottoni per cerniere/ferramenta, niente lussi moderni tipo luci LED o AC.
Descrizione Armamenti
Salpaancore elettrico
Spiaggetta di poppa
Scaletta Bagno
Parabordi